Il “Pizzo” dei Dirigenti Pubblici al PD

Il “Pizzo” dei Dirigenti Pubblici al PD

Più che un obolo sembra un “pizzo”. Io ti nomino e tu devi dire grazie. A modo loro, ma con i soldi nostri.

  Secondo l’inchiesta a firma di Franco Bechis riportata oggi su Libero, quello che il Pd avrebbe costruito in giro per l’Italia sarebbe un vero e proprio sistema: nelle amministrazioni a guida Pd i manager a nomina pubblica devono pagare il partito.

File_000  Una tassa vera e propria. Una parte del suo stipendio, versato con i soldi pubblici, deve finire nelle casse del Pd. Con percentuali che variano a seconda della città. L’articolo fa esempi concreti: si va dal 6% del Veneto al 30 di Siena, roccaforte piddina. L’ente pubblico diventa così cosa loro: nominano e ricevono. Una tassa impropria, la definisce il giornalista.

  Un vero e proprio pizzo, sembra a noi. Altro che risanamento della cosa pubblica, ambizioni sbandierate sui social e in ogni dove. Gli enti amministrati dai loro manager diventano cosa loro.


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File_000 (1)  L’articolo non ipotizza: descrive e riporta regolamenti federali locali del Pd che mettono la clausola nero su bianco. E’ assolutamente inaccettabile che il patrimonio pubblico e i soldi delle tasse, delle tantissime tasse che come cittadini versiamo, vengano versate per mantenere una gestione di aziende, partecipate e amministrazioni degni di un clan. Loro la chiameranno donazione, ma a ben guardare è un finanziamento pubblico al partito. Perchè i soldi della partecipata vengono versati al partito. E non è un finanziamento occulto, perchè è tutto lì, scritto e sottoscritto nero su bianco.

Screen Shot 2017-08-30 at 14.54.28  Ricordiamo lo scandalo urlato ai quattro venti per le regole che il Movimento 5 Stelle si è dato nei comuni, avendo come unico faro la buona gestione e la buona amministrazione. E invece l’ipocrisia del Pd nascondeva sotto il tappeto queste regolette: e se il nominato decidesse di non versare? Potrà scordarsi altre nomine.

pd-1  Ma c’è un altro punto da sottolineare: il manager nominato dal Pd dovrà garantire una “condotta sobria e decorosa nella vita pubblica e privata”. Anche privata: dove è fissato il limite? Quando un manager del Pd da amministratore diventa schiavo del partito?


(di M5S dal BdS)


 

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