La triste agonia del Partito Democratico

La triste agonia del Partito Democratico

E’ ormai un dato di fatto che il Partito Democratico, nato dalle ceneri del vecchio Partito Comunista, non rappresenta più le classi sociali piu’ deboli e indifese,la classe operaia e nelle periferie delle città metropolitane gli elettori non si riconoscono piu’ in questa finta sinistra.

Il Partito Democratico da partito progressista si è trasformato sempre più in un partito dominato da logiche legate a idee e politiche conservatrici e di stampo neo liberista.

Il PD ormai rappresenta solo la grande finanza,le banche, le multinazionali e le lobby della grande industria , rimaste le uniche ad appoggiare, grazie anche ad una stampa servile e spudoratamente di parte, tutte le pessime riforme che avrebbero dovuto risollevarci da una crisi che sta devastando il tessuto sociale del paese.


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Dopo la vittoria alle elezioni europee del 2014, avvenuta grazie alla “marchetta bonus 80 euro” che li ha portati a raggiungere il 41% dei consensi, il PD di Matteo Renzi detto “il Bomba”, ha inanellato una serie di flop epocali e una bocciatura di tutte le riforme che ha cercato di proporre.

Le ricordiamo insieme ancora una volta “ le schiforme” del governo Renzi, autentiche “perle” frutto di mesi e mesi di duro lavoro nate dal genio di statisti, come Maria “Etruria” Boschi, Marianna “Tutta Panna” Madia, Giuliano “Pacioccone” Poletti e  Pier Carlo “il lattaio”Padoan , che rimarranno nella storia politica della nostra Repubblica…

RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Bocciata da Consulta

RIFORMA BANCHE POPOLARI: Bocciata da Consiglio di Stato

RIFORMA COSTITUZIONALE: Bocciata da Referendum

LEGGE ELETTORALE: Bocciata da Consulta

LEGGE DI BILANCIO: Bocciata da UE

RIFORMA DELLA SCUOLA: Bocciata da Insegnanti e studenti

RIFORMA DEL LAVORO: Bocciata da Lavoratori e Sindacati

E’ veramente un periodo nerissimo per Matteo Renzi che dopo la batosta del 4 dicembre è stato costretto alle dimissioni sia da primo ministro che da segretario del PD  e si trova ora ad affrontare, oltre allo scandalo “Mafia Capitale” con le confessioni di Buzzi, anche lo scandalo “Consip” che ha come illustri indagati, il suo braccio destro Lampadina Lotti, il Babbo Tiziano Renzi e mezzo Giglio magico.


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A peggiorare ulteriormente le cose nelle ultime settimane si è consumata una clamorosa scissione all’interno del PD. Una parte della dirigenza, che aveva avallato tutte le schifezze proposte dalla corrente renziana, ha deciso di lasciare il partito e creare una nuova formazione politica per intercettare il malcontento della base piddina ormai allo sbando..


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Nonostante questo quadro desolante e disarmante che gli ha fatto perdere oltre dieci punti di percentuale in tutti i sondaggi, i Renziani non stanno facendo nessun esame di coscienza per cercare di capire e rimediare i numerosi errori commessi, ma con la loro proverbiale superbia si dilettano ad attaccare e denigrare Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle con la complicità degli amici giornalisti.


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Se si andasse a votare immediatamente il PD prenderebbe una batosta epocale, quindi si andrà alle urne sicuramente a scadenza naturale di legislatura nella primavera del 2018 e la parola d’ordine per questi politicanti falliti sarà esclusivamente quella di “mantenere la cadrega” per garantirsi l’ignobile pensioncina che scatterà dopo il 15 settembre 2017.


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Mentre la parola d’ordine per milioni di cittadini liberi ma stanchi di avere ancora tra i piedi questi poveri personaggi sarà quella di votare in massa il Movimento 5 Stelle per dare finalmente una speranza ed un futuro a questo martoriato paese….


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Coraggio italiani, tenete duro.. manca poco! 😉

Goldstein

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