No alle imitazioni, preferiamo l’originale

No alle imitazioni, preferiamo l’originale

Dal 2009 vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Non è la storica rivista di enigmistica, ma il MoVimento 5 Stelle che secondo i sondaggi è la prima forza politica italiana. Ai partiti, che ormai non hanno più uno straccio di idea, è rimasta un’unica soluzione: copiare.

O meglio: annunciarlo, perchè poi continuano a fare quello che fanno sempre. Il loro tentativo ricorda il restauro maldestro di Cecilia Gimenez sul dipinto “Ecce Homo“. Ricordate? Questi furono i disastrosi risultati.


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Quelli dei partiti sono altrettanto divertenti. Il Reddito di cittadinanza (sostenuto da persone del calibro di Elon Musk) diventa “lavoro di cittadinanza” per Renzi e Berlusconi, cosa sia però non si sa. Emiliano propone al Pd di creare una “piattaforma digitale” che “possa costantemente essere collegata e consultata. Ogni tesserato sarà coinvolto nella scrittura dei programmi e nella loro attuazione, a qualsiasi livello territoriale, e verrà consultato sulle scelte strategiche“. Che idea rivoluzionaria! E Renzi, anziché ritirarsi dalla politica come aveva promesso, ieri ha annunciato: “Domenica presenteremo la nostra piattaforma sul web. Si chiamerà non ‘Rousseau’, ma Bob, come Bob Kennedy. Chi vorrà avrà la sua password con il suo pin. È la piattaforma che si collega con le feste dell’Unità. Non lasceremo la straordinaria invenzione del web nelle mani di chi fa business e soldi con gli ideali degli altri“. Renzi: facce Tarzan! Fino a ieri ci prendevano in giro perchè eravamo quelli della Rete, della democrazia diretta e ora vogliono copiarci pure su questo. Anche qui però: come non si sa e il risultato è lungi dall’essere garantito. Il Pd è un partito, ha una struttura novecentesca dove comandano poche persone, che gestiscono milioni di euro pubblici, che nominano amici e trombati nelle partecipate, che controllano e affossano banche. Non basta certo un sito web per avere una cultura diffusa della democrazia diretta e partecipata.


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Per copiare il MoVimento 5 Stelle sui rimborsi elettorali hanno fatto finta di abolirli, ma continuano a prenderli assieme al due per mille che sono sempre soldi pubblici. Le province hanno fatto finta di eliminarle e invece sono ancora lì. Per copiarci sull’Europa ogni tanto alzano la voce contro la Merkel, ma poi tornano ad abbassare la testa. Sulle auto blu dicono che vogliono venderle, ma poi le usano assieme agli aerei blu e agli elicotteri blu. Sugli stipendi dei parlamentari invece non fanno nulla e dicono che siamo populisti! La scelta ormai è tra le idee del MoVimento 5 Stelle e la loro finta e malriuscita brutta copia. L’originale è sempre meglio.


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Il MoVimento 5 Stelle è aperto a tutti i cittadini. Non ci sono tessere da pagare. E’ sufficiente iscriversi e certificare la propria identità per partecipare attivamente alla politica italiana tramite Rousseau. Con il MoVimento 5 Stelle è il cittadino che fa politica, il politico è solo un portavoce della volontà della comunità degli iscritti e per un periodo limitato (massimo due mandati elettivi). Il nostro obbiettivo è di eliminare qualsiasi intermediazione tra il cittadino e lo Stato. Il MoVimento è senza soldi, non ha tesorieri e finanzia la sua attività solo con le piccole donazioni dei sostenitori. Il MoVimento non ha sedi e non ha capibastone. La democrazia diretta è la strada da percorrere ed è possibile grazie al web. Tutti i cittadini onesti e di buona volontà che vogliono scrivere il futuro del Paese lo facciano insieme a noi! Perchè l’originale è il MoVimento 5 Stelle.


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