RENZI AVEVA RAGIONE, di Danilo Toninelli

RENZI AVEVA RAGIONE, di Danilo Toninelli

Lo devo dire, Renzi aveva ragione. Renzi aveva detto che, in caso di vittoria del NO al referendum, sarebbe stato un disastro. E sarebbe stato così anche in caso di vittoria del SÌ.

D’altronde per lui era facile indovinare visto che è stato lui a fare le leggi che ha fatto. Come ha creato un caos politico-istituzionale con l’Italicum, avendo fatto una legge elettorale per la sola Camera, dando per scontato che il Senato non venisse più eletto, allo stesso modo ha fatto una riforma degli enti locali (legge Delrio sulle Aree vaste) con cui ha lasciato in capo alle Province certe loro competenze, come la cura del territorio e la sicurezza delle strade di collegamento tra centri cittadini, ma svuotandole dei fondi necessari per adempiere ai loro compiti. A Rigopiano c’era la turbina che il direttore dell’albergo aveva chiesto, ma era rotta. Perché la Provincia (proprietaria della macchina) non l’ha riparata? Perché non ne aveva i fondi!

E della fusione tra Carabinieri e Guardia Forestale vogliamo parlare? Nessuno dei due corpi voleva questa fusione, e non ha fatto altro che creare confusione e smarrimento. A chi spetta ora la competenza, dentro i Carabinieri, della cura delle montagne e delle foreste come nella zona di Rigopiano? Boh! E poi ci sono mille altre questioni: dai paracadutisti cui si fanno fare solo esercitazioni, ai mezzi di soccorso lasciati arrugginire, al mancato ripristino dell’energia elettrica che provocherà più morti per broncopolmonite di quante non ne abbia fatte la valanga.

Ogni cosa toccata da Renzi è stata distrutta! E meno male che comunque siamo riusciti a salvare la Costituzione! Pensate a cosa sarebbe accaduto se la riforma fosse passata: il caos definitivo, il più totale, con tutte le competenze che dovevano essere ridefinite e spostate da un’istituzione a un’altra e chissà dopo quanto tempo!

Come ho già detto, ora pensiamo ad uscire al più presto dall’emergenza cercando di salvare più vite possibili, ma poi dovremo partire davvero dalla ricostruzione: di questi paesi, ma anche dello Stato in generale.

(dalla pagina Facebook di Danilo Toninelli)


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