L’Unità di Staino: “a far del Jobs Act comincia tu”, di Ilaria Ricci

L’Unità di Staino: “a far del Jobs Act comincia tu”, di Ilaria Ricci

“Dirti che sono profondamente deluso, e in prima fila deluso da te, è dir poco. Altri venti giorni sono passati dall’invio di questa lettera, venti giorni di silenzio totale.

Questo mi costringe a renderla pubblica per vedere se riesci a degnarmi di una qualche risposta”.


ninenewh


In una lettera inviata venti giorni fa, ma pubblicata solo dopo l’annuncio dello sciopero della redazione, il direttore de l’Unità Sergio Staino si rivolge direttamente al segretario del Pd, Matteo Renzi [di F. Q. | 12 gennaio 2017].

O perbacco!! Come mai tanto risentimento giunge malinconico da quel di redazione? Sarà mica perché a sto giro il metodo Jobs Act te lo ritrovi a far danni in casa? Eh Staino, lui è così, dispettoso come un bambino, quando pensi di essertelo fatto amico, dopo tonnellate di lusinghe, quello arriva e precarizza come se non ci fosse un domani.

Ma che disdetta, proprio ora che la Corte costituzionale ha pure dichiarato inammissibile il primo dei tre quesiti proposti dalla Cgil sull’art. 18, pare quasi nà barzelletta. E poi mi cade l’occhio sulla dichiarazione: “Il Comitato di redazione denuncia che l’Unità rischia la chiusura”.

Temo di aver un leggero déjà vu, ma non c’eravamo già passati di qui? Ah no, giusto, dimenticavo, a quel tempo hanno pagato i cittadini, gli stessi cittadini precari che il tuo giornale ha cercato di convincere del fatto che se l’Istat dice che lavorando un’ora a settimana sei occupato, tu devi convincerti di esserlo! Gli stessi cittadini che pur non comprando il tuo giornale si trovavano a doverlo sostenere mentre là nel mondo reale è tutto un taglio ai servizi, una tassazione insostenibile, e un paese lasciato a marcire nel caos.

Ma niente da fare, questa Italia ormai è una ruota che gira e quindi quel che è fuori c’è il rischio che trovi la porta ed entri proprio a casa tua, e poi di li, ai licenziamenti collettivi senza ammortizzatori sociali e alle ipotesi di liquidazione, è un attimo. Come in un attimo ci hanno portato via i diritti conquistati in anni di lotte sindacali.

E’ il mondo reale, Staino! Quello che i cittadini – che tenevi ubriachi a suon di bufale sul Movimento 5 Stelle e di scoop sulla Raggi – vivono tutti i drammatici giorni, senza sapere cosa ne sarà di loro. E’ il mondo della disperazione e delle non risposte alle mille domande che la gente si fa continuamente. E per loro non sono passati 20 giorni Staino…a loro sono anni che nessuno dà delle risposte! Ma per loro tu non hai mai posto domande.

P.S.: nessuno può gioire nel momento in cui sente la parola “licenziamento” e non possiamo che essere solidali con chi lo subisce. Ma se l’informazione in questa patria diroccata funzionasse a dovere, sarebbe sicuramente un’altra Italia.

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