IL REDDITO DI CITTADINANZA IN EUROPA, di @Goldstein5s

IL REDDITO DI CITTADINANZA IN EUROPA, di @Goldstein5s

Mentre il governo trova in un batter d’occhio 20 miliardi di euro per salvare le banche degli amici…

Mentre si trovano 18 miliardi di euro per finanziare una schifezza come il Jobs Act che sta distruggendo lo stato sociale e aumenta il precariato…

Mentre si trovano con facilità 20 miliardi con le marchette elettorali come il bonus 80 euro..

Mentre la crisi della post-rivoluzione industriale e la robotizzazione di gran parte del lavoro lascerà milioni di cittadini europei senza un impiego…

Beh, mentre succede tutto questo, il Partito Democratico e la propaganda di regime si divertono a denigrare e definire addirittura “INCOSTITUZIONALE” l’unica misura seria e capace di porre fine al fenomeno della povertà, presente – in forme e modalità diverse – in ogni stato europeo, tranne l’Italia:

il REDDITO DI CITTADINANZA.


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Misura che secondo ISTAT e Ragioneria dello Stato ci costerebbe 14,9 miliardi e che potrebbe essere veramente un “volano” per rilanciare l’economia reale e far ripartire i consumi. Cominciamo allora un giro virtuale per capire meglio come funziona nei maggiori stati europei questa misura di sostegno al reddito.

Oggi parliamo della Spagna, Paese “mediterraneo” e a noi vicino come economia, usi e costumi, dove è presente la RENTA MÍNIMA DE INSERCIÓN (in misura differente nelle varie comunità autonome). Questo che vedete è valido per la capitale Madrid:


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Ed ecco il link al sito della Comunità Autonoma di Madrid sulla RMI: http://www.madrid.org/cs/Satellite?c=CM_InfPractica_FA&cid=1142614927563&language=es&pagename=ComunidadMadrid%2FEstructura&pv=1114181637355

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